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Donato Stefanizzi e un compagno di lavoro, con la faccia e le mani ancora sporche di carbone, appena usciti dal pozzo minerario dove lavoravano  a Charleroi ,in Belgio. Donato era partito da Aradeo come tanti altri paesani e connazionali per lavorare nelle miniere di carbone in Belgio e lì rimase per più di 10 anni

Donato e alcuni amici in un orto ,alle loro spalle si intravede la miniera. Charleroi è una città della Vallonia che si è molto sviluppata negli anni passati , grazie al vasto bacino carbonifero, oggi lo sfruttamento delle miniere è stato abbandonato. Molti salentini andarono  a lavorare in Belgio dalla fine degli anni '40 agli anni '50. La vita per i minatori era molto dura,lavoravano per molte ore a centinaia di metri sottoterra,affrontando rischi altissimi,come le fughe di gas e di acqua,il caldo soffocante,la mancanza d'aria e il  pericolo più grande per la salute : la silicosi,causata dalla polvere inalata che riempiva i polmoni. Molti erano anche gli incidenti sul lavoro a cusa delle inadeguate norme di sicurezza e condizioni di lavoro impossibili.