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La sposa Giuseppina Stefanelli accompagnata dal padre si appresta ad uscire da casa per raggiungere la chiesa Madre, la chiesa dedicata a san NIcola V.

Il corteo della sposa su Via Dante.

Celebra il matrimonio don Donato Piccinno.

Gli sposi Giuseppina Stefanelli e Luigi Coluccia, vicino l'altare, questo è ancora il primo altare, quello addossato al muro. Sull'altare la statua di Gesù Bambino visto che il matrimonio fu celebrato il 26 dicembre.

Gli sposi percorrono la navata centrale della chiesa, da notare l'addobbo, in fondo a sx il presepe, piccolo e semplice.

Appena fuori gli sposi vengono travolti dal lancio "te li cacai", il lancio dei confetti.

Riparte il corteo, per raggiungere il locale dove si terrà il ricevimento nuziale, in questa foto sono su via Congrua. A dx i ragazzini che si precipitano a raccogliere i confetti che vengono lanciati.

Via Pozzi Dolci.

Via Vitt. Veneto.

Piazza san Nicola.

Via Cutrofiano, a sx da notare l'assenza di fabbricati, il muretto è quello del primo ponte all'altezza del cinema Verdi.

Gli sposi raggiungono il sotterraneo "te lu Cola", locale di Nicola Minerbadove si tenevano i ricevimenti, alle loro spalle vi è tutta campagna.

Gino e Giuseppina scendono le scale dello scantinato.

La suocera "para" la nuora con i gioielli che sono il suo regalo di nozze, collana, orecchini, bracciale e spilla.

Diverse foto ricordo con i parenti.

Vituccio Tramacere cameriere presso il locale, serve le pagnotte, era usanza di quegli anni mangiare la pagnotta al banchetto nuziale, anche se non tutti se lo potevano permettere. 

Gli sposi e la "cummare" di nozze nonchè sorella dello sposo, mentre mangiano la pagnotta.

Ancora foto con gli invitati e lancio di cacai

Il taglio della torta, da notare la semplicità, la torta viene poggiata su un tavolinetto di vimini.

E per finire, il brindisi finale, liquore servito nei bicchieri di acciaio.